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Posso combinare più tipi di zattere sulla stessa imbarcazione? Soluzioni utili per chi vuole personalizzare la sicurezza

Paolo De Bernardidi Paolo De Bernardi· 20/08/2026 20:43
Posso combinare più tipi di zattere sulla stessa imbarcazione? Soluzioni utili per chi vuole personalizzare la sicurezza

In mare aperto ho imparato che la sicurezza è fatta di ridondanza intelligente e gesti rapidi. La domanda torna spesso in banchina: è sensato combinare più tipi di zattere sulla stessa barca per cucire la sicurezza addosso alla rotta? Ecco la risposta breve e le soluzioni che funzionano davvero sul campo.

Risposta rapida

Sì, puoi combinare zattere diverse sulla stessa imbarcazione, a patto che:

  • Siano omologate e in corso di validità.
  • Coprano capienza ≥ persone a bordo con un margine del 10–20%.
  • Siano distribuite per lato o zona, con accesso libero e chiaro.
  • Abrano in modo indipendente (painter separati; nessun intralcio reciproco).
  • Piano di abbandono aggiornato e provato con l’equipaggio.

Quadro normativo essenziale

La cornice generale si rifà a norme internazionali e disposizioni nazionali.

  • Standard tecnici: i requisiti minimi delle zattere sono definiti da SOLAS.
  • Applicazione in Italia: le dotazioni obbligatorie e le modalità di ispezione rientrano nel Codice della navigazione.
  • Diporto: per la navigazione oltre 6 e fino a 12 M, zattere costiere; oltre 12 M, zattere oceaniche o equivalenti omologate.
  • Pesca e lavoro: possono valere regole più stringenti e specifiche di bandiera o classe. Verifica con Guardia Costiera e società di classifica.

Nota di metodo: la combinazione è ammessa se ciascuna zattera è conforme all’ambito di impiego previsto e l’insieme rispetta i requisiti di capacità e accessibilità.

Pro e contro della combinazione

Vantaggi

  • Ridondanza: se una zattera si danneggia o resta bloccata, l’altra salva la situazione.
  • Flessibilità: moduli leggeri per equipaggi ridotti, moduli capienti per trasferimenti o ospiti.
  • Distribuzione del rischio: prore e poppe coperte, meno congestione in abbandono.

Limiti

  • Peso e volumi: container rigidi rubano spazio; attenzione alla stabilità.
  • Manutenzione: scadenze differenziate complicano il calendario di revisioni.
  • Formazione: l’equipaggio deve conoscere ogni modello e il suo utilizzo.

Configurazioni tipo che funzionano

Entro 12–30 M (diporto attivo)

  • 1 zattera oceanica 6–8 posti in container sul ponte.
  • 1 zattera costiera 4–6 posti in valigia facilmente raggiungibile.
  • Pro: copertura completa e rapidità d’impiego a equipaggio ridotto.

Pesca costiera e piccoli trasferimenti

  • 2 zattere gemelle 4–6 posti, una per banda.
  • Pro: bilanciamento pesi, evacuazione su lato sopravento o sottovento.
  • Nota pratica: con mare 5, ho visto aprire solo quella lato sottovento in 20 secondi netti; l’altra era backup reale.

Lungo raggio / oceanico

  • 1 zattera auto-raddrizzante 8–10 posti in posizione primaria con HRU.
  • 1 zattera “grab-and-go” 4 posti in valigia vicino alla via di fuga.
  • Pro: soluzione per barca scarica o di guardia notturna, riducendo tempi di gonfiaggio e imbarco.

Requisiti tecnici da non sbagliare

  • Stivaggio: supporti certificati; legature a sgancio rapido; niente ostruzioni.
  • Painter separati e instradati senza incroci. Evita che un taglio d’emergenza recida entrambe le linee.
  • HRU (hydrostatic release) solo dove previsto/utile; etichette di scadenza ben visibili.
  • Grab bag dedicata per ciascuna zattera: acqua, razzi extra, VHF portatile, kit riparazione, termiche.
  • Manifest e muster list: chi va su quale zattera? Scrivilo e prova la manovra.

Confronto rapido dei tipi di zattera

Tipo Punti di forza Limiti Collocazione ideale
Costiera (valigia) Leggera, veloce da lanciare Dotazioni ridotte, meno isolamento Vicino alla timoneria o cabina
Oceanica (container) Dotazioni complete, tenuta in mare Più pesante e ingombrante Ponte con supporto e HRU
Auto-raddrizzante Sicura al capovolgimento Costo superiore Pozzetto o tuga, lato libero

Errori visti a bordo (da evitare)

  • Stivare due zattere in cascata: la superiore blocca l’uscita dell’inferiore.
  • Painter annodati insieme: rischio di trazione incrociata e mancato gonfiaggio.
  • Revisioni sfasate di molti mesi: nel momento critico scopri un ritardo.
  • Zero prove: nessuno sa dove tagliare, chi porta la grab bag o come girare al vento.

Checklist rapida prima di salpare

  1. Capienza: posti totali ≥ equipaggio + margine 10–20%.
  2. Validità: etichette revisione, sigilli, HRU.
  3. Accesso: via libera, nessun cavo/bozzello davanti.
  4. Painter: separati, tracciato noto, coltello affilato a portata.
  5. Prova secca: walk-through di 5 minuti con ruoli.
  6. Grab bag: sigillata, aggiornata, una per zattera.

In sintesi:

  • Combinare zattere è lecito e spesso consigliabile per ridondanza e rapidità.
  • Regola d’oro: omologhe, capienza sufficiente, accesso chiaro, procedure provate.
  • Personalizza in base a rotta, equipaggio, pesi e spazi disponibili.

Tra reti bagnate e turni di mezzanotte ho visto la differenza tra teoria e pratica: una zattera in più, ben pensata e raggiungibile, vale più di un manuale in un cassetto chiuso. Preparala oggi, per non dover improvvisare domani.

Paolo De Bernardi
Paolo De Bernardi

Ha navigato su pescherecci del Sud Italia durante diverse campagne stagionali, imparando regole non scritte per la sicurezza dell'equipaggio in mare aperto. Scrive con concretezza, arricchendo i reportage con prove pratiche vissute tra reti, vento forte e turni notturni.