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Qual è la manutenzione semplice che puoi fare da solo alle zattere? Evita danni costosi con gesti facili

Paolo De Bernardidi Paolo De Bernardi· 19/08/2026 08:40
Qual è la manutenzione semplice che puoi fare da solo alle zattere? Evita danni costosi con gesti facili

Sì: puoi ispezionare esterno e supporti, pulire con acqua dolce, proteggere dai raggi UV, controllare sigilli, cinghie, etichette e scadenze, verificare HRU e fissaggi e tenere un log delle verifiche. Non aprire la zattera: ripiegatura e collaudi spettano ai centri autorizzati.

È la routine che ho imparato sui pescherecci del Sud: poche mosse chiare ogni settimana evitano sorprese in mare e fatture pesanti a fine stagione.

Controlli che puoi fare subito

  • Ispezione esterna: graffi, crepe, urti sul contenitore o abrasioni sulla sacca.
  • Sigilli e cinghie: integri, senza sfilacciature; serraggio fermo ma non eccessivo.
  • Painter libero: il cavo di attivazione non deve impigliarsi in cime o pulpiti.
  • Supporto e drenaggi: staffe sane, bulloneria senza ruggine, fori di scolo liberi.
  • Accessibilità: percorso libero, cartello visibile, nessun carico appoggiato sopra.
  • Etichette e scadenze: data ultima revisione, prossima scadenza, modello conforme a SOLAS dove richiesto.
  • Pulizia: risciacquo con acqua dolce, asciugatura all’aria; zero solventi.

Ispezione rapida in 60 secondi

  • Passa una mano sul perimetro: se senti spigoli vivi o crepe, segna sul log.
  • Guarda i sigilli: se allentati o rotti, non salpare finché non verifichi con il centro assistenza.
  • Tira leggermente la cinghia: deve opporre resistenza uniforme.
  • Occhio al painter: nessun giro morto sotto la staffa.

Pulizia e protezione UV

  • Acqua dolce dopo mare mosso o spruzzi salati.
  • Detergenti neutri solo se necessario; niente idropulitrici.
  • Copertura UV traspirante se la zattera resta al sole; evita teli che trattengono umidità.
  • Lontano da fonti di calore: scarichi, generatore, sala macchine.

Fissaggi, HRU e supporti

  • Controlla la Hydrostatic Release Unit (HRU): data di scadenza, frecce di montaggio.
  • Verifica la bulloneria del supporto: acciaio sano; applica grasso marino solo su filetti esterni, mai su cinghie o contenitore.
  • Cradle senza giochi: nessun vibrare in navigazione.

Documenti, etichette e log

  • Fotografa etichetta, numero di serie e revisione.
  • Segna su un log (quaderno o app) data e osservazioni; allega foto.
  • Verifica che il manuale d’uso sia a bordo e noto all’equipaggio.

Cosa non fare (e perché)

  • Non aprire il contenitore/sacca: rischi infiltrazioni e invalidi la conformità.
  • Non provare ad attivare la zattera: i test si fanno in officina.
  • Non usare solventi, cere, idropulitrice: danneggiano involucri e guarnizioni.
  • Non coprire prese di scolo del supporto: l’acqua stagnante è nemica.
  • Non spostare il baricentro: niente stivaggi improvvisati in alto o sopravvento.

Ricorda: controlli e revisioni periodiche sono regolati da norme e circolari richiamate da SOLAS e verificate dalla Guardia Costiera. In caso di ispezione o sinistro, una zattera non conforme può significare sanzioni e sequestro, oltre al rischio per le persone.

Frequenze consigliate

Operazione Quando Tempo Strumenti
Ispezione visiva esterna Mensile e dopo mare grosso 5 min Torca, panno
Pulizia con acqua dolce Dopo spruzzi salati 10 min Secchio, spugna
Controllo fissaggi e supporto Ogni 2 mesi e prima di traversata 10 min Chiave, grasso marino
HRU: data e montaggio Inizio stagione 2 min
Etichette e scadenze Inizio stagione 5 min Smartphone (foto)
Verifica accessibilità Ogni imbarco 1 min
Log delle verifiche Sempre 2 min Quaderno/app

La revisione professionale segue le scadenze del costruttore o dell’unità (spesso 1–3 anni). Segnale in barca e sul calendario.

Piccoli investimenti utili

  • Coprisacca/copricontenitore UV traspirante: allunga la vita dell’involucro.
  • Etichettatrice resistente per datare controlli e note di bordo.
  • Indicatori UV o umidità a cambio colore nell’area di stivaggio.
  • Kit antiruggine per staffe e bulloni del supporto.
  • Cartello “Zattera – libero” ben visibile nel pozzetto.

Sui pescherecci dove ho imbarcato, una copertura ben fatta e bulloni protetti dal sale hanno risparmiato sostituzioni premature.

Check di banchina: 10 punti prima di mollare

  1. Contenitore/sacca integri e asciutti.
  2. Sigilli e cinghie senza giochi.
  3. Painter libero e raggiungibile.
  4. Supporto senza ruggine, drenaggi aperti.
  5. Nulla appoggiato sopra alla zattera.
  6. Cartello e percorso di accesso chiari.
  7. Etichetta: revisione e scadenza ok.
  8. HRU entro data, orientata correttamente.
  9. Log aggiornato con la verifica odierna.
  10. Equipaggio che sa come liberarla in emergenza.

In sintesi:

  • Pulisci, proteggi, controlla sigilli, cinghie, supporti e accessi.
  • Non aprire e non testare: chiama il centro autorizzato.
  • Rispetta scadenze e registra tutto sul log.
  • Previeni l’UV e la corrosione: sono i veri nemici silenziosi.
  • Forma l’equipaggio: la migliore manutenzione è sapere usarla.
Paolo De Bernardi
Paolo De Bernardi

Ha navigato su pescherecci del Sud Italia durante diverse campagne stagionali, imparando regole non scritte per la sicurezza dell'equipaggio in mare aperto. Scrive con concretezza, arricchendo i reportage con prove pratiche vissute tra reti, vento forte e turni notturni.